La rinascita

Una storia di uomini

LA STORIA DEL BIRRIFICIO RACCONTATA DA SYLVAIN CHIRON

il video

Sylvain Chiron porta già in sé il gene dell'imprenditorialità. Appartiene infatti alla quinta generazione di una famiglia della Savoia che ha fatto rinascere i Crozets, i tipici quadretti di pasta.

il video

Le Alpi e la Birra

Alla fine del 19° secolo, vi erano 8 birrifici stabilitisi nel cuore del massiccio alpino attratti dalla qualità dell'acqua per la produzione e dalla vicinanza dei ghiacciai per la conservazione.

Bisogna risalire al 1821 per trovare traccia del primo birrificio a Sallanches. Il Sig. Rabenak in quel periodo ha soltanto un operaio e vende 6500 litri all’anno.

Nel 1861, il Sig. Essig, direttore di un birrificio bavarese a Losanna, apre un birrificio in città che va da una parte all’altra di Avenue de la Gare.
L’attività viene ripresa nel 1875 dal cioccolatiere Antoine Pissard.

E in seguito dal Sig. Challamel nel 1890, insieme alla Brasserie Saint Jean di Ginevra.

Nel 1902, l’azienda diventa “Challamel, Boucharge et Viard” prima di assumere la denominazione di “Bière du Mont-Blanc” nel 1911.

Nell’estate, la Brasserie du Mont-Blanc produce oltre 4000 ettolitri della bevanda fermentata contro i 150 ettolitri prodotti in autunno. La cantina di conservazione contenente le cisterne in acciaio vetrificato viene mantenuta a 0° grazie al recupero del ghiaccio dello stagno ai bordi del fiume Arve. Quando gli inverni non sono abbastanza freddi, gli addetti vanno a recuperare il ghiaccio ai piedi del Ghiacciaio di Bionnassay o quello dei Bossons. Vi lavorano una quarantina di birrai.

La Brasserie chiuse i battenti nel 1966.
Ma non si era tenuto conto della determinazione e della passione di un giovane savoiardo: Sylvain Chiron.
Nel 1999, rilancia la “Bière du Mont-Blanc »…

 

 

Sylvain Chiron porta già in sé il gene dell’imprenditorialità.

Durante i suoi studi che lo portano in particolare negli Stati Uniti, rimane colpito dalla nascita di micro-birrifici oltre-atlantico. Una volta tornato in Francia, decide di dedicarsi alle bevande a fermentazione. Il caso lo porta ad acquisire, nel 1996 insieme a 2 soci, un’attività di distilleria dell’abbazia cistercense di Aiguebelle, nella Drôme provenzale. In 3 anni, riporta in auge gli sciroppi e liquori di Eyguebelle.


img_1

 

Cercando una sorgente d’acqua pura che potesse permettergli di ottenere una birra di qualità, riscopre nella sua Savoia natale un vecchio marchio dimenticato: «la bière du Mont-Blanc»…

 


Durante i suoi studi che lo portano in particolare negli Stati Uniti, rimane colpito dalla nascita di micro-birrifici oltre-atlantico. Una volta tornato in Francia, decide di dedicarsi alle bevande a fermentazione. Il caso lo porta ad acquisire, nel 1996 insieme a 2 soci, un’attività di distilleria dell’abbazia cistercense di Aiguebelle, nella Drôme provenzale. In 3 anni, riporta in auge gli sciroppi e liquori di Eyguebelle.

img_2

Affiancato da uno dei migliori birrificatori belgi e dal suo amico “Panoramix”, maestro distillatore di Aiguebelle, Sylvain Chiron mette a punto le sue prime ricette della birra del Mont-Blanc. Durante un’escursione a Les Houches, scopre la sorgente dell’Enchapleuze a 2074 m., sotto l’Aiguille du Goûter.

Al suo ritorno e dopo accurate analisi, decide che l’acqua di questa sorgente sarà la base per le sue birre.

 

La storia che rinasce…

Nel 1999, la Brasserie du Mont-Blanc si stabilisce a la Motte Servolex nel cuore della Savoia e produce le “bières du Mont-Blanc”, birre autentiche, di carattere, di qualità e da degustazione prodotte con l’acqua dei ghiacciai del Monte Bianco.